Carovane – 2010

Carovane

(Musica: S. Cammariere – Parole: R. Kunstler)

E’ fatta! E così presto
Rammento l’armatura
Su cui si stende il tuo vermiglio manto
Caduto al suolo nella brulicante arsura
Di mille paleontologi in disparte

Si fanno largo in mezzo alle alte mura
Uomini e donne atterriti dalla sorte
Pagano il prezzo che Libertà li accolse
Ombre nel vuoto della nomenclatura

Strisciano il fondo tra serpenti ubriachi
Occhi di madreperla e cuori infranti
Restano feriti dall’usura
Di un cielo di volatili ondeggiante

Per questo e per mutevoli sentieri
Cadono le stelle degli amanti
A ricordar’ che dove tutto sembra vero
E’ solo un sogno a cui si affrettano distanti

Le carovane cariche d’oblio
Lo spirito recando in altrettanti
Luoghi dove indomìto è il desìo
E la campana suona un’ora avanti

Chi può tra queste oasi di rimpianto
Dice il suo verso e giura devozione
Colui che ascolta si ferma o torna indietro
Ma non c’è niente di nuovo che si oppone

Tra me e questi lamenti di sciamani
Restano lì come impaurite oppure assorte
Le maschere dai cuori riluttanti
E i carri degli Achei pronti alla morte

Stazioni e treni sono i mesi e gli anni
Si fermano e ripartono ogni ora
Lasciando dietro a sé solo il ricordo
Di un impossibile rincorsa che avvalora

La tesi di cui qui trasformo in canto
Il segno che rimane e non consola
La mela da cui Eva staccò il morso
E più mi perdo e più mi riconosco

Lyrics

1. Carovane
 

Insensata ora

(Musica: S. Cammariere – Parole: R. Kunstler)

Dev’esserci un motivo ben oltre la ragione
E forse un giorno tu saprai cosa significa
Sentire solo la voce del tuo cuore
Quando la notte scende piano e tu mi penserai

Anni che passano senza rumore
Rapida e vile la vita se poi non c’è l’amore

Ma quante volte ho provato a seguire
L’ultimo raggio di sole con te
Correndo sotto ad un cielo che sopra di noi
Sembrava esplodere

Con tutti i nostri sogni confusi nel ricordo
Di ogni momento vissuto insieme che non ritornerà
E quanti giorni passati ad aspettare
Quando la notte fosforescente non terminava mai

Ora, insensata ora, oltre le vie della felicità
Ora, insensata ora, fermare l’attimo
E’ quello che dicevi sempre
Ed ora, insensata ora, finché dal sogno mi risveglierò
Ora, insensata ora, per te io cambierò

Traverserò il deserto che passano gli amanti
E forse allora io saprò come difenderti
Da quei discorsi che restano distanti
Da tutto quello che non ha senso e forse mai ne avrà

Ma se non bastano più le parole
Per dirti quello che tu sei per me
Forse la musica ancora per me spiegherà
Che tu sei l’unica

Ora, insensata ora, per ogni giorno che non tornerà
Ora, insensata ora, fermare l’attimo
Per farlo diventare sempre
Ed ora, insensata ora, finché dal sogno mi risveglierò
Ora, insensata ora, d’amore io vivrò

Lyrics

2. Insensata ora
 

Senti

(Musica: S. Cammariere – Parole: R. Kunstler)

Senti, ora lo so
Nel deserto di cuori
Mi perdo per dirti che poi me ne andrò
Sì lo farò, devo lo sai che dopo
Dirai non posso però

E’ vero o no
Lo scoprirai coi tuoi sensi
Di nuovo

Oh no, ti prego non piangere in fondo
Lo sai che per me sei la stessa
Ah, quante volte dovrai perdonarmi
Per questa mancata promessa chissà

Son qui per chiederti se un’altra volta
A dirla com’è sembra che c’è
Solo una via per tutti e due
Presto sapremo perché
Niente dura abbastanza
Lo sai piangerò

Si che piangerò
E più di una volta
Sembra che la casa sia vuota
Dove avrò messo i miei sogni
Perduti per sempre

Siam’ pronti
Nel deserto vedrò
Tutto quello che oggi con te perderò
Io rivedrò quel miraggio
Quella luce ancora nei tuoi occhi
Un altro cielo si aprirà per noi
All’improvviso
Ah, potesse avere un senso, non so
Ma tu non piangere adesso
sai molto bene
chi sono

Lyrics

3. Senti
 

Senza fermarsi mai

(Musica: S. Cammariere – Parole: R. Kunstler)

Preso dal vanto di un re, denaro perso di già
Sembrava fatto per me, ma questo non si saprà
Ed ora tu chiedi a me se son sicuro e di che
Quello che sembra non è, la verità che ora sento non fa rumore

Eppure viaggia da sè, non ha bisogno di noi
E’ un sentimento, lo sai che non si vede ma c’è
E se ci provi vedrai a pochi passi da te
Senza volerlo tra noi in un istante di pace nasce l’amore

Ma non c’è più niente da dire quando sono preso così
Dai tuoi strani modi di fare, se mi guardi mi arrenderò

Ma non credere che sia per me solo un gioco d’identità
Guardo l’acqua del fiume che corre ed al mare già va, senza fermarsi mai

E adesso dimmi cos’è per cui si vive e perché
Non siamo uguali ma poi cosa è diverso tra noi
Non c’è una regola sai, tutto è nascosto però
Mi va benissimo se da qualche parte del mondo nasce l’amore

Ma che cosa possiamo fare per tirarci fuori da qui
Tutto quel’ che c’è da sapere forse è stato detto di già

Ma non credere che possa poi un bel giorno finire qua
C’è una terra lontana che chiamano felicità e tu la raggiungerai

Ma non credere che puoi dividere il corpo dall’anima
Cosa sei? Dove vai? Dimmi come e perché siamo qua
Come le nuvole, senza fermarsi mai

Lyrics

4. Senza fermarsi mai
 

I quadri di ieri

(Musica: S. Cammariere – Parole: R. Kunstler)

Nei quadri della nostra giovinezza
C’è un colore dominante
E un cielo che descrivere non so
Le fughe verso mondi immaginari
Dove fingere non puoi l’indifferenza

Ma in certi luoghi della mia memoria
C’è un tempo che non cambia
Le cose che di te sapevo già
Per quanto ho sempre voglia di imparare
E confrontare i sogni miei con la realtà

E sembra solo ieri quando stavamo attenti
A non tradire mai la verità
Cercando la ragione dei nostri sentimenti
Suonando le campane in nome della libertà

Ma vedi a volte può bastare un niente
L’amore che ci unisce
Un giorno forse ci dividerà
Però se è amore vero non finisce
Fa girare il mondo e poi ci salverà

Stare sempre insieme non è facile
E a volte basta un niente per ferire

E mentre il cielo crolla in questa stanza
Il tempo giudice darà la sua sentenza

Ma tutto passa e niente può tornare
Che cosa posso dire
Se non che arrivo tardi e tu lo sai
Che il solo modo per dimenticare
E’ fare finta che non ti ho perduta mai

Ma a volte la ragione va contro i sentimenti
Per questo nel mio cuore sento che ritornerai

Nei quadri della nostra giovinezza
Milioni di speranze
Bruciate dentro al fuoco di un falò
Le fughe, i grandi sogni e gli ideali
E quel sorriso che di te non scorderò

Lyrics

5. I quadri di ieri
 

La mia promessa

(Musica: S. Cammariere – Parole: R. Kunstler)

Quanti cieli limpidi vedrò
Senza più una guerra
A vederli sai credo che ritroverò
L’aria pura

Rivedrò luoghi e momenti
Che ho lasciato dietro me
Le mutevoli sensazioni
Sono quel che salverò

Quando tutto tornerà nel vento
Fino a confondersi
E miliardi di uccelli più liberi dal tempo
Li rivedrò a due passi dal cielo

Manterrò la mia promessa
Seguirò la libertà
E dovunque andrò sarà una festa
L’allegria ritornerà

E ora ti dirò che cosa c’è
Perché questa è la storia
E stavolta è finita
Per sempre la guerra

Quanti cieli limpidi vedrò
E costellazioni su di noi
Questo cielo infinito che brilla per noi
E anche lì dove vivi risplende per te

Canterò la mia promessa
E sarò vicino a te
E dovunque in tutto il mondo
Io saprò the war is over

Lyrics

6. La mia promessa
 

Non c'è più limite

(Musica: S. Cammariere – Parole: R. Kunstler)

Non c’è più limite all’oltraggio che elimina la tua verità
Non è possibile che sia più credibile di questa realtà
Cosa significa questo rumore non so
Solo parole ormai prive di un senso compiuto però

Non c’è più limite non vedo più regole e rispetto tra noi
Non è possibile difendere il debole la gente lo sa
Qui dove ognuno dovrebbe sentirsi in pericolo
Tutto decade e non so dove andrò

No, l’amore no, è tutto quel che so, quel che so
Oggi potrò dirti questa verità, prendila
No, l’amore no e non importerà la tua età
Quando il destino di questa terra da noi dipenderà

Non c’è più limite all’oltraggio che elimina la tua dignità
Non è possibile cambiare in un attimo la civiltà
Non c’è più limite al disastro climatico del Polo Nord
Cresce il deserto e stavolta fermarlo non puoi

Ma io lo so ogni cosa ha un suo prezzo però
Quello che adesso vorrei è un altro mondo per noi
Ma io non so se sarà mai possibile o no
Ritornare al momento in cui tutto cominciò

No, l’amore no, è tutto quel che so, quel che so
E poi chissà quello che l’amore può, non lo so
No, l’amore no e chi si salverà lo saprà
Quando il destino di questa terra da noi dipenderà

Ma ora non so quanto tempo per noi ci vorrà
Prima di accorgerci che niente sarà più com’è
E ora non so se qualcosa poi cambierà o no
Ma il destino del mondo per noi resta ancora in bilico

Lyrics

7. Non c'è più limite
 

Varanasi

(Musica di S. Cammariere)

Sergio Cammariere – pianoforte
Sanjay Kansa Banik – tabla
Simone Haggiag – caxixi

Lyrics

8. Varanasi
 

Paese di finti

(Musica: S. Cammariere – Parole: R. Kunstler)

Questo è un paese di finti
Di matrimoni e scandali in tivvù
Sepolcri imbiancati e dipinti
E noi che non siamo zulù
A volte pensiamo che
Tutto è sbagliato davvero

Non contano più i meriti o il lavoro
Di chi a quest’era triste dà di più
Di un semplice presenzialismo austero
Per camuffar’ l’assenza di virtù

Nessuno ha fatto niente per cambiare
E regna solo ipocrisia
E’ assente la cultura
E si fa sempre gara a chi ruba di più

Possibile che in mezzo a tanta gente
Nessuno poi che veda quanti inganni
Sfilate di cervelli vuoti e il niente
L’han’ fatta da padroni fino a qua

Anni tristi come la tua impostura
Cataclismi sulla magistratura
Nel gioco retto ancora dal sistema
Non si pone più il problema
Nessuno tra di voi che aspiri al vero
In questo strano ministero

Queso è un paese di finti
Di matrimoni e scandali in tivvù
Sepolcri imbiancati e dipinti
Gente che non ne può più
Di stare a sentire soltanto parole e parole

Ma tutti in fila a dare premi assurdi
A chi da qualche nuovo mecenate
E’ stato messo lì per la paura
Che le sporcizie vengano svelate

Così in due giorni nasce un santo
E qualche volta, vedi, poi succede
Che se qualcuno cade giù
Si applaude e si continua in malafede

A fare finta di essere innocenti
Di destra o di sinistra cosa importa
La storia è come un tunnel senza uscita
Ma il palazzo del potere sai che porte non ne ha

Anni tristi e pieni di paura
Equilibrismi di una legislatura
Si vota tutti gli anni per cambiare
Però poi non cambia niente
La frutta costa come la benzina
E non lo trovo divertente

Questo è un paese di finti
Di calcio e di politica in tivvù
Democristiani e leghisti
Ma il sesso rimane tabù
Finchè la notizia di quel presidente in mutande
Fa il giro del mondo e diventa una cosa che fa
Di una hostess qualunque una diva, una celebrità

Lyrics

9. Paese di finti
 

Storia di un tale

(Musica: S. Cammariere – Parole: R. Kunstler)

Racconterò una storia vera
Che accadde qui o in qualche città
Negli anni settanta, tanti anni fa

Tanti anni fa c’era un tale
Con un cappotto e un cappello
E una faccia niente male
E una faccia niente male

E c’era un tale col suo ideale
Un cappotto sfondato
E con lo sguardo sempre teso
Tra il futuro ed un passato da evitare

Scese le scale con quattro gaglioffi
Lo accompagnarono all’inferno
“E’ questo, vedi, il posto
che dovresti presidiare”

Quando vide qualcosa
Sul fondo di un fiume passare
Le sue vecchie parole
Il suo vecchio ideale

Le sue memorie di soldato
Il suo futuro e il suo passato
E quante volte ha bestemmiato
Prima di chiedersi: da chi ho imparato?

Ma un tipo come lui
Con un cammello
Gli dice: come sei finito qua?
Io sono già qui dentro da due ore
Due ore e sembra già l’eternità

Tanti anni fa, tanti anni fa, tanti anni fa
La sua ragazza lo chiamò per nome
Tanti anni fa, tanti anni fa, tanti anni fa
Rivoluzioni e chimica industriale

E nel cappotto un’ ideale
Nelle scarpe le parole ed ogni inverno
Sentiva la sua pelle congelare
Ma una sera si tolse le scarpe
Poi corse sui campi pensando
A una vita più normale
Qualcosa da poter’ poi raccontare

Senza pensarci si sporse in avanti
E vide un po’ più in là
Le luci confuse e distanti
Di chissà quale città
Quando poi all’improvviso sentì
Le sue gambe tremare
Non sapeva che dire…non sapeva che fare

Ma tutto è stato già archiviato
Il suo rifiuto giudicato
E quanto volte avrà sbagliato
Potrà mai essere perdonato?

Ma il tipo come lui corse in appello
Chiedendo nuove prove e verità
Se è vero che la vita è tutta un sogno
Sai dirmi quando ci si sveglierà

Tanti anni fa, tanti anni fa, tanti anni fa
La sua ragazza lo chiamò per nome
Tanti anni fa, tanti anni fa, tanti anni fa
La terra era un giardino ancora in fiore

Lyrics

10. Storia di un tale
 

Tre angeli

(Musica: S. Cammariere – Parole: R. Kunstler)

Tre angeli sulla strada
La strada che porta al mare
Si mangia si beve e si balla
Se non c’è meglio da fare

Tre angeli questa sera
Ognuno ha la sua spada
E ognuno una bandiera
Piantata sulla strada

Ed il primo dice: “è vero
Tutto è stato già creato
Poi rinchiuso nel mistero
Senza l’ombra di un peccato”

E tutto sembra niente
Ma tutto è troppo poco
Se l’infinito è dentro
Al cuore di chi lo sa

Tre angeli sulla strada
Tra nuvole e paradiso
Camminano sul tempo
Ancora non diviso

E piangono quando è sera
Le vittime della guerra
E si alza una bandiera
Per tutti sulla terra

E il secondo dice: “ è strano
Ma nessuno ha la risposta
Tutto è falso tutto è vero
Tutto gira sensa sosta”

E il terzo resta zitto
Si limita a guardare
La strada che finisce
Dove comincia il mare

Lyrics

11. Tre angeli
 

La forcella del rabdomante

(Musica di S. Cammariere)

Sergio Cammariere – pianoforte, keyboard WS station
Simone Haggiag – hang, udu, cajon, shaker, ocean drum
Olen Cesari – violino
Luca Bulgarelli – contrabbasso

Lyrics

12. La forcella del rabdomante
 

La rosa filosofale

(Musica: S. Cammariere – Parole: R. Kunstler)

Dove io ti lascio le rose
Oggi è sempre allora fugace
Dove un singolo muove
Si dissolve nel luogo di scorie

Sogni nei discorsi dell’uomo
Scopre di essere solo
Altro è un concetto infinito
Se tu sai che io è un altro

Ecco le carovane
Le lunghe file eterne
Lungo le amate sponde
Traverserò l’Armaggedon

Eccola che si copre
La verità ch’è nuda
Rinchiusa dai sapienti
Che non sanno dove sta

Dentro sento il soffio del vento
Altre volte mi osservo
Altre volte invece mi interrogo
Sulle cose che poi di me non so

Non so, non so se è possibile ancora
O se è privo di senso
Forse lo dirà solo il tempo
Che rimuove le colpe del mondo

Ecco le carovane
Le praterie del sempre
Quando verrà quel giorno
Quando la pace regnerà

Eccola che si muove
Suonano già le trombe
A Babilonia il tempo è fermo
Da un’eternità

Lyrics

13. La rosa filosofale
 

© Grandeangelo
 

 
 
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